Disinfestazione pulci e zecche a Catania

Trattamenti di prevenzione

Pulci

Le dimensioni delle pulci sono comprese fra uno e sei millimetri, posseggono un tegumento assai resistente ed il corpo è fortemente schiacciato lateralmente. Sono ottimi saltatori ed il loro apparato boccale è forgiato in modo tale da consentire la suzione del sangue, loro esclusivo alimento.
Le pulci in genere sono pericolose in quanto agiscono come vettori di gravi malattie: ad esempio la “Xenopsylla cheopis” trasmette, attraverso i ratti, il tifo murino e la peste bubbonica all’uomo.
Le specie che più facilmente si incontrano sono la pulce del gatto, la pulce del cane e la pulce dell’uomo. Talora abbandonano il cane dopo il pasto e si vanno a nascondere tra le pieghe e o l’imbottitura della cuccia, ove, dopo l’accoppiamento, depongono le uova.

In genere il pullulare di topi e ratti, associato al disordine ambientale e alla carenza di norme igieniche generali, facilitano lo sviluppo delle pulci.
Nelle case l’abitudine di introdurre in particolare cani e gatti e la presenza di moquette (in cui si accumulano inevitabilmente detriti organici) ne agevola l’insediamento. E’ raccomandabile quindi la massima cura del proprio corpo e dell’ambiente in cui si vive, con pulizie minute e frequenti dei locali.
L’uso di insetticidi prevede trattamenti adulticidi abbattenti e una lotta larvicida; è estremamente importante che gli animali domestici vengano protetti con appositi collari, o vengano disinfestati.


Zecche

Le zecche appartengono alla sottoclasse degli acari e rappresentano un grande pericolo per l’uomo e per numerosi animali a causa delle malattie che possono trasmettere. Le specie più comuni appartengono alla famiglia degli “Ixodidi” (zecche dure) e a quella degli “Argasidi” (zecche molli).
La maggior parte delle zecche molli adulte vive a lungo e si ciba di sangue su diversi ospiti, rimanendovi attaccata per un tempo relativamente breve.
Più numerose e responsabili di danni maggiori sono le “zecche dure”, poichè la superficie dorsale del maschio infatti è interamente rivestita da uno scudo chitinoso che nella femmina ricopre invece solo la parte anteriore del corpo. Per il resto la femmina è rivestita da un tegumento meno consistente che le permette, durante il pasto di sangue, un notevole aumento delle proprie dimensioni corporee.
Avvenuto l’accoppiamento (quasi sempre sull’ospite) la femmina, ripiena di sangue e fecondata, scivola a terra ed incomincia a deporre in luoghi riparati, nelle crepe dei muri, tra i fili d’erba o sotto le pietre alcune migliaia di uova; successivamente muore.

L’attacco all’uomo è in genere occasionale, per esempio nel caso di problemi di randagismo e di piccioni.
Il morso della zecca non è grave per l’uomo ma non va comunque sottovalutato, potendo procurare irritazioni ed infezioni. Più grave è invece la capacità che le zecche hanno di trasmettere malattie batteriche, virali, etc.
Le zecche sono diffuse in ogni paese del mondo e molte specie sono velenose e possono provocare paralisi: è necessario pertanto curare in modo particolare l’igiene generale e la toeletta degli animali, effettuando magari opportune tosature e praticando frequenti bagni con shampoo a base di piretroidi. Massima deve essere inoltre l’igiene delle cucce che vanno lavate utilizzando detersivi energici ed acqua ad alta temperatura.