Disinfestazione acari e cimici a Catania

Soluzioni efficaci e all’avanguardia

Acari

Se all’improvviso compaiono raffreddore o asma, edemi generalizzati oppure orticaria, i primi sospetti devono cadere sugli acari. Questi insetti minuscoli, dalle dimensioni di circa tre decimi di millimetro, sono in grado di provocare punture che in alcuni casi possono portare al tanto temuto choc anafilattico.
Di questi nemici “estivi” l’habitat più congeniale è la polvere e i loro cibi preferiti sono forfora umana, muffe e residui alimentari.
In un grammo di polvere se ne trovano da cento a mille. La prima cosa da fare per affrontare le invasioni degli acari è una pulizia radicale: è indispensabile innanzitutto aerare le stanze ed eliminare la polvere.
Gli Acari della polvere nelle case possono provocare “dermatosi e forme asmatiche”: alcuni esemplari di Acaridae sono state reperiti nella polvere e sulle pareti di una cucina, occasionalmente micofaghe possono nutrirsi anche di sostanze alimentari contenenti acidi molto alti.

Prurito, disturbi intestinali, eruzioni cutanee, saltuari episodi di disturbi respiratori e tosse sono i più comuni sintomi dovuti a una infestazione da Ascaris lumbricoides.
L’infestazione si acquisisce ingerendo uova fecondate, che possono essere contenute nelle verdure e negli ortaggi crudi, nella biancheria sporca o sotto le unghie di bambini che giocano con terreno contaminato. L’uovo ingerito si trasforma in larva nell’intestino e raggiunge i polmoni: giunte nuovamente nell’intestino, le larve si trasformano in vermi adulti.
L’igiene ambientale con cambi frequenti di biancheria, controllo sui posti di gioco dei bambini e accurata pulitura della verdura cruda, serve a limitare i rischi di reinfezione.


Cimici

La nostra azienda esegue la disifnfestazione da cimici dei letti attraverso attente ispezioni dei locali infestati, raccogliendo tutti i dettagli necessari affinché si esegua un intervento mirato e risolutivo e agendo con trattamenti con prodotti chimici o con trattamenti termici.

La cimice dei letti (Cimex lectularius) è un artropode ectoparassita ematofago dell’uomo e di altri mammiferi e uccelli.
Il suo antico rapporto con l’uomo risale ai primordi della razza umana: quasi del tutto assente nelle cronache scientifiche, la cimice dei letti a partire dagli anni ‘90 è improvvisamente ricomparsa sulla scena internazionale, divenendo uno dei più diffusi insetti nocivi di questi ultimi anni e causando un grande impatto sulla vita quotidiana e sull’economia di numerosi Paesi del mondo.
Nel nostro paese la cimice dei letti è diventata un insetto nocivo di primaria importanza, causando notevoli disagi e ingenti perdite economiche, soprattutto nel settore alberghiero e nei trasporti.

Il ciclo vitale della cimice dei letti prevede l’alternarsi dello stadio di uovo, ninfa (o neanide) e adulto. Gli stadi ninfali sono in numero di cinque: ogni stadio vitale è ematofago obbligato. Le ninfe hanno bisogno di sangue per vivere e mutare allo stadio successivo, mentre gli adulti ne hanno bisogno per vivere e riprodursi; la ninfa di quinto stadio muta poi definitivamente in adulto.
Il ciclo vitale di ogni insetto nocivo è estremamente importante ai fini del suo controllo perché è fonte di preziose informazioni sulle tempistiche attraverso le quali una popolazione infestante cresce e si diffonde, consentendo agli operatori di intervenire in modo più efficace.
Il ciclo vitale della cimice dei letti è influenzato da alcuni fattori esterni, tra cui i più importanti sono la temperatura ambientale e la disponibilità di ospiti. L’umidità, a differenza di altri artropodi, assume un’importanza minore poiché la cimice dei letti è un insetto che tollera un ampio range di valori di umidità relativa (10-70%).

La cimice dei letti si rifugia durante il giorno in nascondigli che le forniscono riparo dalla luce (fototropismo negativo) come crepe, fessure o buchi di ogni sorta situati spesso nei pressi dei luoghi dove sostano i propri ospiti durante le ore notturne. Generalmente di notte Cimex lectularius fuoriesce dai propri nascondigli per compiere il pasto di sangue sul proprio ospite: soprattutto l’uomo, ma anche molti animali a sangue caldo, compresi i nostri animali domestici.
La loro tendenza nel cercare il contatto con superfici o oggetti (tigmotassi positiva) le spinge ad aggregarsi insieme formando colonie composte da centinaia d’individui a stretto contatto con i propri residui fecali, le uova schiuse, quelle vitali, e le esuvie. L’aggregazione di più individui rende possibile il verificarsi di molti accoppiamenti con un benefico aumento della variabilità genetica della popolazione.
Le cimici dei letti possono essere introdotte in molti modi in un ambiente: solitamente attraverso persone o oggetti venuti in contatto con un ambiente infestato e che trasportano con sé degli esemplari di Cimex lectularius e/o loro uova. Persone che soggiornano in ambienti infestati possono così inconsapevolmente consentire alle cimici di nascondersi durante le ore notturne nelle valigie o nei vestiti lasciati in un ambiente infestato, trasportando in seguito gli insetti fino alla propria abitazione o in altri luoghi.